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Arbitraggio:  Tricks obbligatori

 

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La prima cosa che i giudici fanno il giorno della gara è scegliere trick che faranno parte della lista dei trick obbligatori. Usualmente viene pubblicata una lista internazionale contenente 8-10 tricks valida per l’intera stagione agonistica. Questo permette ai piloti di allenarsi ad eseguirli, dal momento che alcuni tricks obbligatori non saranno presenti nella loro routine di balletto.In base alle condizioni di vento i tre giudici e il direttore di campo sceglierano quattro trick piu adatti ad essere eseguiti e valutati. Questi tricks sono annunciati durante il “briefing per i piloti” poco prima dell’inizio.

Ciascun giudice riceve una copia della scaletta dei trick obbligatori, che ha l’aspetto del fac-simile riscalato riportato in questa pagina. Ciascun pilota ha due minuti per eseguire i quattro tricks nell’ordine prestabilito. Se il pilota lo desidera, può ritentare l’esecuzione del trick appena eseguito prima di eseguire il successivo della lista.

Prima dell’esecuzione del trick i piloti devono dichiarare l’”IN” e, preferibilmente, “OUT” quando il trick è completato.

I giudici valuteranno il tentativo assegnando un punteggio che va da 1 (per il tentativo) fino a 10 (quando il trick è eseguito alla perfezione). I piloti che saltano un trick otterranno un punteggio zero per tale trick e, nel caso il tempo si esaurisca, otterranno zero per tutti i trick non eseguiti.

Detto questo, come si valuta un trick? Il metodo migliore è di spezzare il trick in tre componenti: l’ingresso (IN), l’esecuzione, e l’uscita (OUT). Tutto questo cambia a seconda del trick. Di conseguenza un giudice deve sapere esattamente come valutare ciascuna componente. Dal momento che ogni giudice ha il proprio metro di valutazione, i punteggi possono variare leggermente tra un giudice e l’altro, ma il generale i punteggi rientreranno comunque in uno stretto intervallo. Dopo un po’, un giudice non ha più bisogno di pensare alle componenti, ma acquisisce una esperienza tale che gli permette di “sentire” quale sia il punteggio giusto da assegnare. Per i giudici all’inizio della loro carriera invece nel dubbio è bene avere sistema di valutazione su cui ripiegare.

Ingresso (IN): se un pilota sbaglia completamente l’ingresso, tale parte è da valutare zero. Se è vicina alla perfezione, tale parte è da valutare 2. Qualsiasi cosa compresa tra questi due estremi è 1. Pensiamo al conosciutissimo AXEL come esempio. Tutti sappiamo che un AXEL inizia con uno stallo con l’aquilone con il naso puntato in alto; se un pilota fa uno stallo ben netto e con il naso puntato in alto, quello è un 2. Se è mediamente decente, o l’aquilone pende leggermente da un lato, quello è 1. Se il pilota non stalla l’aquilone e il trick viene eseguito con l’aquilone in movimento, quello è vicino a uno zero.

Esecuzione: l’aquilone deve eseguire una rotazione completa di 360° sul proprio ventre, con almeno la posizione in pancake completamente piatta. In questo caso, “piatta” significa con il naso e le due estremità alari parallele al suolo. Inoltre, la rotazione deve essere completa, l’aquilone deve ruotare finchè il naso non punta nuovamente verso il pilota. Per questa parte del trick il massimo sono 6 punti a disposizione. Nel caso che qualcuno degli elementi chiave sia mancante, il giudice sottrarrà alcuni punti da questi. Per esempio, ipotizziamo che la rotazione sia piatta, ma non completa (ad esempio di soli 300°), il giudice provvederà a sottrarre 2 punti (o qualsiasi valore si ritenga opportuno). Se è tutto perfetto invece, è da 6 punti!

Uscita (OUT): Per un AXEL, l’uscita deve essere una linea perfettamente verticale. E’ facilmente intuibile che una rotazione inferiore a 360° non permetterà mai una uscita perfettamente verticali senza correzioni successive. Vedrete che la maggioranza dei piloti uscirà dal trick leggermente di lato e correggerà successivamente dritto verso l’alto. Un punto è sufficiente. Se un pilota esce completamente di lato, è 0. Se la rotazione è completa, il pilota sarà in grado di uscire con una direzione completamente verticale (qualcosa come 2 metri di volo verticale sono sufficienti per considerare il trick concluso).

A questo punto potete sommare le singole parti per arrivare al punteggio completo. La maggioranza dei trick totalizzerà circa 6 o 7 punti; per ottenere punteggi più elevati i piloti dovranno necessariamente essere prestanti in tutte le parti. I tricks un po’ incasinati stanno circa tra 3 e 4, perche alcune parti sono fatte decentemente (si spera..). Se un trick non viene completato, perché ad esempio l’AXEL è stato iniziato correttamente dopo uno stallo ma l’aquilone prende uno dei cavi durante la rotazione e precipita, il punteggio sarà 1. Ora ogni giudice può consultare la lista dei trick e vedere quali sono i componenti per ciascun trick. Il metodo appena discusso non è l’unico modo per dare punteggi, ma è molto utile all’inizio della tua carriera di giudice. Qualcosa su cui fare affidamento se non sei sicuro in merito ad uno specifico trick. E’ uno dei motivi perché per il quale ci piace la parte dei trick obbligatori, i giudici entrano in campo già completamente preparati.

In aggiunta abbiamo un file .pdf derivante dalle prime esperienze con il Tricksparty, quando tentavamo di razionalizzare su carta quello che facevamo in campo. Le cose sono un po’ cambiate ora. Puoi facilmente capire come mai non abbiamo mai assegnato un 10 per un trick, e anche un “excellent” era raro da trovare sulle nostre schede segnapunti. Puoi scaricare il documento qui: scoringTP (in gran parte preparato da Harold Slit)

In questa pagina avete un esempio dei risultatu della precedente competizione. Sapendo che 40 è il punteggio massimo assoluto, è molto facile realizzare che la maggioranza dei punteggi è molto al di sotto di tale valore.

Esiste una precisa ragione per questo: abbiamo avuto solo 2 giudici quel giorno, quindi i risultati dovrebbero mediamente essere circa il 50% in più. Nils Delacourt avrebbe dovut prendere 28.99 e cosi via (tanto per sapere: dividete per 2 e moltiplicate per 3). Quando avete il foglio adeguato cambieremo anche questo ;-)

Nel complesso, si può affermare che questa sia una gara separata per valutare le competenze tecniche dei piloti. Nessun bisogno di volare a tempo di musica o altro, solo quattro tricks in 2 minuti. I tricks sono gli stessi per tutti i piloti, quindi si tratta di un modo equo per confrontare i piloti. Nella maggioranza dei casi, i tricks scelti non sono tra i più difficili da eseguire. Questo perche abbiamo diversi livelli di abilità di piloti all’interno della stessa competizione: campioni europei che volano prima di un ragazzo che fa la sua prima gara, principianti e veterani nelle stesse condizioni. Di conseguenza scegliamo i tricks dei gruppi a difficoltà più bassa.